Coronavirus: nessun allarme ad Asti ma massima attenzione

Anche ad Asti, così come in tutta Italia, è alta la soglia di attenzione sul coronavirus. Un morbo che si sta diffondendo in Cina ed in particolare nella città di Wuhan che sta provocando migliaia di contagi e centinaia di morti. Dati che allarmano e che alimentano il timore che la pandemia si possa diffondere in tutto il mondo.

L’Italia ha dichiarato lo stato di emergenza sanitaria per sei mesi

Dopo i primi due casi accertati in Italia, il Ministero della Salute ha reso noto di aver rafforzato i controlli negli aeroporti ed è scattato il blocco dei voli da e per la Cina. Inoltre è stato potenziato con medici e personale sanitario la sala operativa del numero di pubblica utilità 1500, attivo 24 ore su 24 e 7 giorni su 7.

Che cosa sono i coronavirus e qual è la loro origine

Il virus si chiama 2019-n-CoV ed è simile a quello della Sars, sindrome respiratoria grave, che fra il 2002 ed il 2003 ha provocato ben 775 morti e a quello della Mers, sindrome respiratoria medio orientale, che tra il 2012 ed il 2019 ha causato 858 decessi.

I coronavirus causano nell’essere umano per lo più infezioni respiratorie lievi e limitate alle vie aeree superiori e solo in rare circostanze delle infezioni respiratorie gravi estese a bronchi e polmoni. Sono virus che normalmente tra gli animali. Alcuni di loro, tuttavia, hanno la capacità di infettare anche l’essere umano. La prima descrizione dei coronavirus risale al 1960 dopo che alcuni ricercatori avevano analizzato nei dettagli alcuni casi di raffreddore.

La trasmissione dei coronavirus nella popolazione umana, cioè da persona a persona, avviene attraverso l’inalazione delle goccioline volatili emesse dagli individui contagiati dal virus oppure attraverso il contatto fisico con mani, superfici, cibi od oggetti contaminati.

Il periodo di incubazione dei coronavirus

Per i coronavirus il periodo di incubazione, cioè il lasso di tempo che intercorre tra l’esposizione a un agente infettivo e la comparsa dei primi sintomi, può variare da 1 a 14 giorni ma generalmente si aggira tra i 5 ed i 7 giorni.

Non esiste alcun tipo di vaccino per contrastare i coronavirus. Esistono però dei rimedi che riducono in maniera efficace il rischio di infezione. Accorgimenti come lavarsi frequentemente le mani con il sapone o comunque tenerle distanti da occhi, bocca e naso possono allontanare il rischio di contagio. E’ necessario comunque evitare il più possibile il contatto con delle persone contaminate dal coronavirus e comunque usare sempre mascherine protettive ed evitare luoghi troppo affollati, se non strettamente necessario

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