Influenza, perché ricorrere alla vaccinazione

Ogni anno con l’inizio dell’autunno è in arrivo anche l’influenza, il classico malanno di stagione. E’ un virus che non va sottovalutato. Si stima, infatti, che nel mondo ogni anno si ammalano di influenza circa 500 milioni di persone, pari a quasi il 10% della popolazione del pianeta. Nei Paesi dell’Unione Europea, invece, contraggono l’influenza circa cinquanta milioni di persone l’anno e i decessi causati da questo virus sono stimati tra i quindicimila ed i settantamila.

L’influenza è una malattia provocata dai virus che infettano le vie aeree. I sintomi dell’influenza includono l’insorgenza improvvisa di febbre alta, tosse e dolori muscolari. Altri sintomi comuni includono mal di testa, brividi, perdita di appetito, affaticamento e mal di gola. Possono verificarsi anche nausea, vomito e diarrea, specialmente nei bambini. La maggior parte delle persone guarisce in una settimana o dieci giorni, ma alcuni soggetti, sono a maggior rischio di complicanze più gravi o peggioramento della loro condizione di base.

A quali soggetti è raccomandata la vaccinazione

Il Ministero della Salute raccomanda la vaccinazione alle persone con età pari o maggiore ai 65 anni, a coloro che sono in stretto contatto con anziani, a tutte le persone a rischio di complicazioni secondarie a causa dell’età o di particolari malattie. Infine la vaccinazione è raccomandata per tutti coloro che svolgono funzioni lavorative di primario interesse collettivo o che potrebbero trasmettere l’influenza a persone ad alto rischio di complicazioni, come ad esempio i medici e gli infermieri. La vaccinazione è invece sconsigliata a chi è allergico alle proteine dell’uovo, anche se nel vaccino sono presenti in quantità minima. Anche le donne in gravidanza

Perché vaccinarsi

La vaccinazione delle persone a rischio permette la prevenzione dell’alta frequenza di complicazioni e di ricoveri riducendoli del 70-80 per cento. La vaccinazione, però, è anche utile per tutti gli altri anche se non sono a rischio di incorrere nelle complicanze importanti della malattia. Oltre a difendere l’individuo dall’attacco del virus, il vaccino serve anche a bloccare la sua circolazione e quindi la diffusione.

Parola d’ordine: prevenire

L’influenza potrebbe portare presto milioni di italiani a letto. Il picco del virus è previsto nel periodo tra dicembre e gennaio ma è meglio premunirsi. I vaccini antinfluenzali, infatti, sono in vendita in farmacia dietro prescrizione medica. Sono inoltre gratuiti per tutti i soggetti più a rischio.

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